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12 novembre 2020 Comunicati Stampa

Bim Infrastrutture approva i risultati del primo semestre 2020.

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Bim Infrastrutture approva i risultati del primo semestre 2020.

In crescita ricavi, patrimonio e investimenti.

Belluno, 13 novembre 2020 – Assemblea dei soci, ieri pomeriggio, di Bim Belluno Infrastrutture. La riunione, in videoconferenza causa Covid, ha approvato i risultati del primo semestre 2020, illustrati dall’Amministratore Unico della società, Bruno Zanolla.

Ricavi, costi ed utile. Il primo semestre 2020 si è chiuso in maniera positiva per la società, con ricavi complessivi per 7 milioni di euro, in forte aumento rispetto ai 6 milioni di euro del 2019: a determinarne il gap positivo, la nuova tariffa di distribuzione del gas metano stabilita dall’autorità nazionale (ARERA). Il margine operativo lordo, differenza tra ricavi e costi maturati, si è attestato a 1,9 milioni di euro rispetto ai 794 mila del medesimo periodo del 2019. In lieve calo la produzione di energia, pari a 10 milioni di kWh, e i costi della produzione, che passano a 5,1 milioni di euro dai 5,2 del 2019.

L’utile generato, detratte le imposte, è complessivamente di 1,4 milioni di euro rispetto ai 528 mila nel 2019. Un valore rilevante, puntualmente reinvestito nel territorio con opere ed infrastrutture a beneficio di Comuni soci.

Patrimonio e affidamenti bancari. Valore che conferma la solidità della società, oggi il patrimonio netto è a 37 milioni, in crescita rispetto ai 35 del 2019. Il totale dei debiti è di 16,6 milioni, in calo di 1,4 milioni di euro rispetto al 2019: di questi, 12,4 milioni sono per affidamenti bancari. Nel semestre la società non ha attivato nuove linee di finanziamento ma ha beneficiato della sospensione del pagamento delle rate di mutuo: una misura strategica, stabilita dall’Associazione Bancaria Italiana per fronteggiare gli effetti negativi della pandemia. “Bim Infrastrutture – spiega Zanolla - dimostra di essere sana e solida patrimonialmente. Per i Comuni soci è una vera e propria cassaforte di valore, che merita di essere valorizzata al meglio, soprattutto guardando in prospettiva di crescita del territorio e dei servizi e di sviluppo futuro della montagna. Massima attenzione, naturalmente, è rivolta a garantire una gestione oculata e attenta delle risorse economiche e finanziarie a disposizione”.

Produzione di energia rinnovabile. Fortemente impegnata nella produzione di energia da fonti rinnovabili, Bim Infrastrutture ad oggi gestisce per conto dei Comuni 35 impianti idroelettrici, di cui 20 su acquedotto e 15 su corso d’acqua. «Grazie agli impianti attivi – spiega Zanolla – nel corso del primo semestre 2020 sono stati prodotti 10 GWh di energia elettrica totalmente verde, portando introiti ai Comuni, proprietari degli impianti, pari a 1,3 milioni di euro. La produzione ‘green’ ha permesso di evitare emissioni di anidride carbonica pari a 4.747 tonnellate”. In esercizio, da marzo, l’impianto idroelettrico di San Tomaso Agordino (Ru de le Nottole), mentre è in corso di ultimazione quello di Santo Stefano di Cadore (Frison).

Investimenti. Effettuati prevalentemente per la realizzazione di nuovi tratti di rete e allacciamenti gas metano e per l’installazione di contatori, per il primo semestre 2020 ammontano a circa 500 mila euro. Il valore andrà a triplicarsi nella seconda parte del 2020, toccando l’importo di 1,5 milioni di euro. “Opere indubbiamente necessarie per la crescita del territorio e dei servizi erogati ai cittadini, strategiche anche per il sostegno economico e occupazionale dei nostri territori” conclude Zanolla.

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