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18 giugno 2021 Comunicati Stampa

Bim Infrastrutture approva il bilancio di esercizio 2020

Bruno Zanolla

Belluno, 18 giugno 2021 – Si è tenuta oggi alle 15, in videoconferenza causa Covid, l’Assemblea dei soci di Bim Belluno Infrastrutture, per l’approvazione del bilancio di esercizio 2020. A presentare i risultati conseguiti, l’Amministratore Unico della società, Bruno Zanolla.

Ricavi, costi ed utile. Il 2020 si è chiuso in maniera positiva per la società, con un valore della produzione di 17,3 milioni di euro, in forte aumento rispetto ai 12,3 milioni di euro del 2019: a determinarne il gap di crescita di 4,3 milioni di euro, il riconoscimento, nel corso dell’anno, della nuova tariffa per la distribuzione del gas metano sia del 2019 che del 2020. Costante la produzione di energia, pari a 24,1 milioni di kWh, mentre i costi della produzione passano a 11,5 milioni di euro dai 11,1 del 2019.

Il margine operativo lordo, differenza tra ricavi e costi maturati, si attesta di conseguenza a 5,7 milioni di euro rispetto ai 1,2 milioni del 2019.

L’utile generato, detratte le imposte, è complessivamente di 4,1 milioni di euro rispetto ai 500mila euro del 2019. Un valore rilevante, che la società reinveste puntualmente nel territorio con opere ed infrastrutture a beneficio di Comuni soci.

Patrimonio e affidamenti bancari. Valore che conferma la solidità della società, oggi il patrimonio netto della società è a 39,5 milioni, in crescita rispetto ai 35,3 del 2019. Il totale dei debiti ammonta a 17,7 milioni, in calo di 565mila euro rispetto al 2019: di questi, 11,5 milioni sono per affidamenti bancari. Nell’anno la società non ha attivato nuove linee di finanziamento ma ha beneficiato della sospensione del pagamento delle rate di mutuo: una misura strategica, stabilita dall’Associazione Bancaria Italiana per fronteggiare gli effetti negativi della pandemia. “La società – spiega Bruno Zanolla - dimostra di essere sana e solida patrimonialmente. Per i comuni soci è una vera e propria cassaforte di valore, che merita di essere valorizzata al meglio, soprattutto guardando in prospettiva di crescita del territorio e dei servizi e di sviluppo futuro della montagna. Massima attenzione, naturalmente, è rivolta a garantire una gestione oculata e attenta delle risorse economiche e finanziarie a disposizione”.

Produzione di energia rinnovabile. La società, fortemente impegnata nella produzione di energia da fonti rinnovabili, ad oggi gestisce per conto dei Comuni 35 impianti idroelettrici, di cui 20 su acquedotto e 15 su corso d’acqua. «Grazie agli impianti attivi – commenta Zanolla – nel corso del 2020 sono stati prodotti 24,1 GWh di energia elettrica totalmente verde, portando introiti ai Comuni, proprietari degli impianti, pari a 2,7 milioni di euro. La produzione ‘green’ ha permesso di evitare emissioni di anidride carbonica pari a 11.465 tonnellate”. In esercizio provvisorio, da marzo, l’impianto idroelettrico di San Tomaso Agordino (Ru de le Nottole), mentre è in corso di collaudo, e prossimo all’avvio, quello di Santo Stefano di Cadore (Frison).

 

Investimenti. Effettuati prevalentemente per la realizzazione di nuovi tratti di
rete e allacciamenti gas e per l’installazione di contatori, per il 2020 ammontano a 2,5 milioni di euro, di cui 1,4 per il servizio metano e circa 900mila per il settore idroelettrico. “Si tratta di opere indubbiamente strategiche, funzionali non solo alla crescita del territorio e dei servizi erogati ai cittadini e ai Comuni, ma anche al sostegno dell’economia provinciale e dell’indotto collegato” conclude Zanolla.

 

 

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