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Informazioni Generali
Teleriscaldamento
Gas Naturale

Le reti a teleriscaldamento: informazioni generali

La prima rete di teleriscaldamento a biomassa realizzata in provincia di Belluno: Santo Stefano di Cadore.

In provincia di Belluno la prima rete di teleriscaldamento alimentata a biomasse legnose (cippato) è stata realizzata a Santo Stefano di Cadore da Bim Belluno Infrastrutture spa anche grazie ai cofinanziamenti di Regione Veneto (oltre 1 milione di euro), Consorzio Bim Piave (oltre 100 mila euro), Comune di S. Stefano di Cadore e Comunità Montana Comelico-Sappada (75 mila euro ciascuno). Complessivamente, quindi, sono stati investiti oltre 2 milioni di euro.

Si tratta di una rete di medie dimensioni attiva dalla fine dell’anno 2008, con una produzione annua stimata 3.050.000 Kwh.

La rete di teleriscaldamento dispone di:

  • una centrale con una potenza termica installata di 1.500 kW con due generatori di calore, uno a biomasse (800kW) e uno a gasolio (700kW in funzione solo in caso di necessità) con silos interrato per lo stoccaggio di cippato caricabile dall'esterno. Il fabbricato che ospita le strutture civili (centrale termica, silos, ecc…) ha un minimo impatto ambientale: un piano è tutto interrato (silos di stoccaggio del cippato), un altro parzialmente interrato (centrale termica), e un terzo è rialzato fuori terra (centrale termica e annessi servizi).
  • una rete di 1.900 metri (1400 metri di rete principale e circa 500 m di allacciamenti privati) con tubazione, in acciaio, doppia (andata e ritorno e cavidotti paralleli)

L’impianto è munito di strumenti che garantiscono l’ottimizzazione del processo di combustione con conseguente abbattimento delle polveri nei fumi.
Non solo, le tubazioni interrate sono dotate di un sistema di allarme delle perdite. Infatti, per il controllo continuo dell’integrità della rete tutte le tubazioni e le varie parti e accessori hanno due fili conduttori elettrici che fungono da sensori di umidità e da segnalatori per la localizzazione di eventuali guasti e/o difetti: la tipologia di tubazione, quindi, consente l’immediato rilevamento e segnalazione di eventuali anomalie funzionali.

Questo sistema centralizzato consente di ridurre lo spreco di energia e la quantità di emissioni derivanti da impianti termici diffusi.

Le emissione sono controllate 2 volte all’anno, con risultati ampliamente all’interno dei limiti previsti da normativa nazionale.

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